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EDDA CIANO. LA FIGLIA DEL DUCE

I fascisti la chiamavano eccellenza, “l'eminenza grigia” del regime, ma Edda Ciano Mussolini, non è che la figlia del Duce, non ha marchi ufficiali e non indossa che l'uniforme da crocerossina. Lei, la Ninfa Egeria d'un ventennio ormai sotterrato, è, fra il 1943 e il 1945, la protagonista di una tragedia italiana.  Un personaggio che il professor Francesco Perfetti e Paolo Mieli raccontano a “Passato e Presente”, il programma di Rai Cultura in onda mercoledì 7 febbraio alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia.

Edda nasce a Forlì il 1° settembre 1910 ed è registrata all'anagrafe con l'indicazione di “N.N.” al posto del nome materno. Edda non è una bimba qualunque, ma la figlia di Benito Mussolini, definita dalle cronache dell’epoca un “maschiaccio ribelle”. Edda è una fascista convinta, una madre severa e la moglie del ministro degli Esteri: Galeazzo Ciano, il delfino di suo padre. A Galeazzo è legata da una sorta di sodalizio per la vita, che la indurrà a difenderlo contro tutti fino alla fine. Il 25 luglio 1943, Ciano insieme ad altri gerarchi, aderisce all'ordine del Giorno Grandi, che approvato dal Gran Consiglio del Fascismo, vede la fine di Mussolini, un'azione che gli costerà l'accusa di alto tradimento e che  segnerà l'inizio del dramma personale di Edda. Caduto il fascismo Ciano è arrestato, rispedito in Italia e incarcerato nella prigione degli Scalzi a Verona. Edda cerca invano di salvargli la vita.

Fascista fino alla fine dei suoi giorni, condurrà una vita riservata fino alla morte, a Roma, il 9 aprile del 1995.

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