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Augusto

Augusto, il primo imperatore. Il principe, come egli stesso si faceva chiamare, il comandante invulnerabile, l’acerrimo sostenitore dei valori morali, il pontefice solenne dei ritratti ufficiali e del più celebre monumento a lui dedicato, l’ara pacis, l’altare della Pace.

Il professor Luciano Canfora, sostiene che artisti, poeti, storici e tutta la classe intellettuale è stata chiamata a celebrare il suo programma politico ed è per questo che lo ricordiamo: fu l’inventore della comunicazione in senso moderno.

La storia comincia nel 44 a.C., alle idi di marzo quando Giulio Cesare viene assassinato. Pochi giorni dopo viene letto il suo testamento, l’erede è il pronipote diciottenne Gaio Ottavio che da quel momento diventa Gaio Giulio Cesare Ottaviano.
Nel 27 a.C. prende il titolo onorifico di Augusto che porterà fino alla morte, nel 14 d.C., esattamente duemila anni fa.

In Augusto colpisce la progressione inesorabile: a diciannove anni è quasi sconosciuto, a trenta è padrone di un impero che governa un terzo del genere umano.
In una lettera, Marco Antonio lo definisce “un ragazzino che deve tutto al suo nome”.

 

Il tempo e la storia: Augusto

di Cristoforo Gorno

con il prof. Luciano Canfora

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