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Non arretreremo! - Zangheri, il sindaco professore

 La strage alla stazione è un colpo durissimo per Bologna, per le persone, per la democrazia, per lo Stato. Il sindaco Renato Zangheri, intellettuale ed esponente del Pci, da subito pone pubblicamente domande dure e precise, e promuove iniziative per far capire che la sua città è stata gravemente ferita, ma è in grado di reagire.

Due momenti restano memorabili in tal senso: uno è il discorso in Piazza Maggiore, gremita di folla, a fianco del Presidente Sandro Pertini; l’altro è la grande manifestazione culturale promossa un anno dopo la strage, con Carmelo Bene che legge la Divina Commedia dall’alto della torre degli Asinelli.

In quegli anni Bologna è la città comunista in occidente, la «vetrina rossa» del buongoverno di sinistra, che attira l’attenzione di giornalisti e politici di tutto il mondo.

Negli anni Settanta Bologna, città universitaria, si trova al centro del movimento giovanile, con proteste e manifestazioni contro il governo nazionale. In mezzo a questo fermento, tra governo e manifestanti, tra lotta e repressione, con le stragi che colpiscono la città ed i carrarmati in piazza, c’è il Sindaco Renato Zangheri o, come lo chiamano alle feste dell’unità, il “compagno professore”.

Uomo di cultura, importante studioso del socialismo, Renato Zangheri, Sindaco di Bologna dal 1970 al 1983, si trova a fare i conti con la traduzione degli ideali in atti concreti, che sviluppa incentivando la cultura e promuovendo un mod

Non arretreremo! - Zangheri, il sindaco professore

Un Documentario di Mauro Bartoli e Lorenzo K. Stanzani

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